Am I so wrong, and is he so right?
I heard him cry, I felt so sad.
But she says I'm just too little and mad.**
Oh, Dio, aiutami ad affrontare la notte.
Ho così torto, e lui ha così ragione?
L'ho sentito piangere, e mi son sentita così triste.
Ma lei ha detto che sono semplicemente troppo piccola e folle.
La "She" della poesia è mia madre.
Se è normale che io non possa venir difesa da nessuno in nessun caso... ho sbagliato anche qui.
Sbaglio sempre. Sbaglio tutto. Sbaglio sempre tutto.
E ho sbagliato di nuovo.
"Se una ragazza non ha l'intelligenza per non arrivare a tagliarsi", dice lei.
"Una che ha il 9 in matematica dovrebbe ragionare prima di agire!".
Ma ragionare di che? Ma ragionare quando? In una frazione di secondo?
A volte mi chiedo da chi ho preso questo mio carattere. Tutti nella mia famiglia diffidano da chiunque soffra di qualsiasi tipo di disturbo, che si chiami anoressia, bulimia, autolesionismo, tossicodipendenza, dipendenza dall'alcool, dal fumo eccetera.
Li considerano dei bambini viziati, stupidi ed egocentrici. Non se ne salva uno, tutti, mamma, papà, nonna, zio, parenti vari.
Magari ci sono persone eccezionali, come mia nonna, e persone meno eccezionali, ma quando si parla di dolore, per loro è degno di essere rispettato solo il dolore fisico.
E' forte quello che sto per dire, e penso verrà giudicato e criticato da più di una persona (come la scelta di postare le mie foto post-autodistruzione), ma in questo momento mi importa meno di zero: a volte preferirei essere malata di leucemia, per lo meno non potrei farci nulla e le persone smetterebbero di prendersela con me o di dire che il mio dolore non esiste.
Certo, non esiste.
Continuate a credere nelle favole, continuate a credere che io sia una stupida imbecille fallita.
Continuate a credere che ingigantisco i problemi.
Tanto per voi sono solo una scocciatura, no?
IlFioreDelMale
22 commenti:
Questi pensieri... queste azioni... le ho vissute tutte... quanto vorrei che tu non passassi queste cose orribili.
Un bacio su ogni ferita... ti voglio bene cucciola.
ps: non giudico affatto quella frase... sai quante volte ho detto "preferisco avere un tumore piuttosto che questo problema"...
Capisco benissimo quello che senti nella tua famiglia..perchè anche nella mia è così, pensano sempre che questi problemi non esistano, che siano le cazzate di una bambina..
Ma noi lo sappiamo che non è vero, sappiamo che il nostro dolore è reale, che non si può ragionare in questi casi, si agisce e basta.
Non giudico il fatto che hai messo la tua foto post-distruzione nè la frase, anzi...secondo me hai avuto molto coraggio a mettere sia le foto che quella frase...
In quelle due cose c'è immerso tutto il tuo dolore, il tuo soffrire davvero, la tua tristezza, la tua rabbia....
Un abbraccio forte forte penso ti serva :)
Ellie
Non è forte. Il tuo problema e la leucemia sono uguali. Uguali, solo che dalla leucemia non si può uscirne, dal tuo problema sì. Ma non è semplice, non è un gioco.
Io ti sono vicina. Aspetto che tu ti connetta su msn.
Baci
Minerva
mi spiace vedere quelle foto..
mi spiace che tua madre ti abbia detto quelle cose..
mi spiace sentirti così.. non te lo meriti, accidenti!
non è vero, tu non sbagli..non è assolutamente vero!
è lui ad aver ragione? non credo proprio. no.
grazie per la risposta al mio scorso commento.. uff..
mi sarebbe piaciuto averti avuta almeno un po' più vicina fisicamente.. spero di incontrarti..
un abbraccio
Ti capisco..davvero..
So che a volte vorresti un male fisico x dimostrare che stai veramente male..e i tagli ne sono la prova..ma io e le altre persone che ti scrivono sanno quanto tu stia male..chi non ti capisce invece non capirà nè con i tagli nè senza..nè con 10 Kg in più nè con 10 kg in meno..
Non pensare agli altri..non ne vale la pena..ogni tua azione deve avere come scopo te..il tuo bene..il tuo reagire..il tuo andare avanti..un passo avanti e due indietro..pazienza..ma continua con i passi avanti..piccoli passi ma avanti..sempre e comunque...
Un abbraccio
Annalisa
non sei una scocciatura.. non lo sei per niente e nessuno!
Ci sono persone che non arrivano a capire, che non vanno aldilà del loro naso.. persone che pensano che siano tutte cazzate "bimbeminchia" viziate ed egocentriche.. ci sono..
e c'è da distinguere chi non ci arriverà mai x ottusaggine (non so se si dice ma mi piaceva :)) e chi si auto-convince di una tot situazione.. per la prima c'è da mettersi l'anima in pace ed accettare il loro essere limitati, per la seconda.. beh.. ci vuole qualcuno che gli apra gli occhi ma soprattutto il cuore..
I miei genitori erano come i tuoi un tempo.. ma adesso.. adesso sono l'opposto.. Sono più loro ad aver paura che io..
Io ringrazio chi mi è stato vicino e chi ha spiegato 2 o 3 cosette ai miei..
Non arrenderti piccola.. e non pensare di essere una inutile scocciatura.. noi senza di te come potremmo fare??
Un bacio grande..
sai quante volte lo ho detto ...vorei avere un tumore cosi vengo capita ,sostenuta e voluta bene....per loro questo non e un problema e una cosa desiderata da noi ,un capricio da bambine cretine ...finchè gli altri capiscono il dolore che si prova puo sucedere di tutto ...oggi ti sei tagliato (parlo anche per me)domani che sucederà?io ho paura di me stesa!ci hai mai pensato?io sono arrivata ad tagliarmi l'intera vena ,mi sono tocata il tendine per qui delle volte cosi al improviso mi si paralisano le ultime 2 dita....e poi per cosa?
c'e quella frazione di secondo ....maledeta ...non poi controlare niente ...
non ti devi piu fare del male ....ti ripeto ..non hai colpa di niente ,non ti far venire certi sensi di colpa ..perche lui e colpevole e come !
ti abbraccio forte ...e credemi qua non ti giudica nessuno ...
Accidenti quanto capisco quella frase.. la maggior parte delle persone non riesce a credere che un dolore psicologico possa arrivare a tanto. Se non riesci a mangiare ti dicono semplicemente "mangia!" come se fosse la cosa più ovvia del mondo, come se fossimo stupide..
O se soffri di autolesionismo, semplicemente "non tagliarti!" o peggio "sei pazza!", "smettila di attirare l'attenzione!".
E' proprio vero, nessuno ti direbbe mai "guarisci!" se gli dici che hai un tumore o una cosa simile..
Però tu lo sai che puoi uscire da questo tunnel. Nessuno ti dice di non soffrire, di non piangere, di non gridare.
Cerca di volerti bene. Fallo per te stessa.
Hai fatto mille passi avanti, e capita di scivolare.
Ora forza, asciuga quelle lacrime, accarezza le tue braccia. Chiedi scusa al tuo corpo per le torture che gli infliggi. E PERDONATI.
ti sono vicina
.Alice
La leucemia è in moltissimi casi è mortale e non ci si può fare niente.
L'autolesionismo è diverso. Anch'esso è manifestazione di una malattia, perchè le malattie della psiche non sono da meno di quelle "fisiche". Ma si può combattere, si può essere fautrici della propria guarigione. Non ho detto che sia facile, però si può.
Un abbraccio :-)
Ciaoooo! ♥
Mi ha fatto piacerissimo leggere il tuo commento! Cavolo, mi fa persino venire voglia di scrivere ancora e (cercare di) essere forte anche per te! :3
Mi dispiace venire qui e vedere che stai male! Ma basta tagliarsi, ho scoperto di tendere all'emofobia... Poi non riesco più a venire a leggerti! ;)
...ok, tentativo di sdrammatizzare: epic fail.
Però concordo con chi ha detto che una possibilità, per quanto minima e richiedente tantissima forza di volontà e sostegno, di superare tutto questo, esiste. Non è una malattia a cui sei del tutto passiva, anche se così sembra. Devi solo (solo?) provare e riprovare finchè non riesci, facendoti assistere da persone competenti che sappiano come affrontare le situazioni.
I tuoi non capiscono, nessuno può davvero capire come ti senti, perchè, come dice Tolstoj, "la felicità è sempre uguale, ma l'infelicità può avere infinite variazioni". E aggiungo anche con un "la felicità è una fiaba, l'infelicità un romanzo", citando Murakami solo per fare la figa...
Quindi vediamo di trasformare un'epopea in una fiaba, ok?♥
Love,
your cheesy Greta
Mah, quello che so io è poco e forse nemmeno vero, chi può dirlo? e premesso che sono un maschio di età matura, e ancora non ho capito cosa ci sto a fare in questo blog, la mia sensazione è che eravamo progettati per vivere meno di 40 anni e le ragazze a 20 anni, secondo natura, dovrebbero avere già 5 figli, cioè una vita adulta e piena. E' che, nel tempo, abbiamo costruito una società così complessa che ora 20 anni non sono nemmeno sufficienti a dotarci degli strumenti di base per sopravviverci, e il mondo considera quell'età ancora infantile. Mi sembra che la nostra cultura abbia superato la nostra natura troppo in fretta, e che questo provochi una frattura dolorosa e disperata nella nostra adolescenza, e talvolta anche oltre. Basta guardare le stelle per rimanere senza parole in balia di emozioni incontenibli; guardare il mare o ascoltare una canzone e tutto esplode.
E' la nostra natura incontenibile che esplode.
I fiori del male sono anche i fiori del bene.
Spero non aver disturbato.
progettati? natura ? che ne sa ?
anonimo ma lei parla dell'essere umano(o donna) come se fosse una macchina per fottere e fare figli
___________
le malattie fisiche sono visibili
il dolore mentale lo si ignora e basta.e facile far finta che non esista.
ps:guarda che ci sono forme di leucemia dove se ne puo uscire!
ehi piccola...non mi piace vederti così :( so quanto è brutto vedere che le persone che ti dovrebbero amare di più ti accusano solamente...ti puntano il dito addosso e ti giudicano. basta. fanno solo quello. invece di porgerti la mano ti mettono sotto la lente di ingrandimento. fregatene. forse sbaglio a dire così, perchè è pur sempre la tua famiglia. però come possono permettersi di farti questo? non sono nessuno x accusarti di non ragionare. tu hai dentro un dolore che nessuno di loro capisce, quindi, se posso permettermi, devono stare zitti. perlomeno, cercare di aiutarti senza accusarti di nulla!!
e cmq tu piccola hai le palle, tirale fuori! caspiterina, sei forte!! vorrei tanto essere lì x abbracciarti e stritolarti con le mie braccine ^^
mi sono affezionata a te, anche se leggo pezzi della tua vita su uno schermo...un bacio, M.
sappi che io ci sono sempre x tee!!
A cosa è servito?
E' uscito il sangue, ma il dolore è uscito sul serio?
Si forse per un attimo. ma cosa conta un attimo in confronto alla vita?
Ti prego non farlo, più lo farai più non riuscirai a vedere nemmeno un pò di luce.
Non ci sono stata per tanto tempo ora sono qui:)
ti sono vicina, sempre vicina.
quei tagli, mi ricordano tutto. scusa, non riesco a pronunciarmi.
E' un dolore lancinante, paralizzante, ci si sente annientati...
Vorrei esserti più vicina, vorrei fare qualcosa per alleviare anche una più microscopica parte di questa immensa sofferenza....Ci sono, sono qui, ti prego piccola,tu non hai colpa, credimi, chi ci sta intorno spesso fa fatica a comprendere e noi sprofondiamo ancor più nel baratro...ma da quel baratro si può risalire. E' dura e in questo momento probabilmente non vedi vie di uscita ma so che hai la forza dentro di te, io credo in te.
Ti abbraccio forte....
Ti voglio bene.....
ti capisco..le persone ignorano, non accettano tutto questo
perche la gente finche non vive certe cose non puo capire..sono solo persone, non ti aspettare mai da nessuno niente, tanto meno di essere capita..anche i genitori sono persone e a volte neanche loro per quanto si sforzino riescono a capire..non giudicarti, cerca solo di essere felice..esci dal labirinto, non continuare a ucciderti, ti prendo per mano..
Sì, ci sono persone che non prendono in considerazione il dolore, se non quello fisico.
Il disagio, il dolore interiore non è tangibile, pertanto è difficile comprenderne l'esistenza dandogli il giusto peso. (la parola peso non è casuale).
Allora noi traduciamo il nostro dolore in un linguaggio "somatico", quindi visibile, quindi tangibile, affinchè queste persone lo comprendano.
Questo linguaggio si chiama tagli, perdita di peso,ecc.
Ma aimè...Quanto è dura mettersi sulla loro stessa lunghezza d'onda, l'incomunicabilità del dolore ha un grosso prezzo, ed è il nostro corpo il primo a pagarne le conseguenze...
Spero tu ti senta un pò meglio, ora, visto che ho potuto commentare solo dopo un pò di giorni da quando hai scritto il post...
Sai ti capisco sul voler essere malata. Un pò di tempo fa ho scritto un post proprio con questo titolo. Perchè è così, è quello che vorrei. E penso che uno, almeno nel suo blog, sia libero di scrivere qualsiasi suo pensiero senza censure, seppur sbagliato. D'altronde, sbagliato o no, è una cosa che vorresti, che pensi, quindi se non ti senti libera i esternarlo qui, dove altro potresti farlo? Baci. Susanna.
@Serena: Se le mie ferite si stanno rimarginando è un poco anche merito tuo... ti voglio bene anch'io.
@Ellie: Certo che il tuo abbraccio mi è servito, così come le tue rassicuranti parole. Purtroppo il dolore è tanto forte quanto incomprensibile...
@minerva: Hai colpito nel segno. Non è un gioco, ma molti pensano di sì. >__<
@FrammentoDiCristallo: Anch'io spero di incontrarti, per il momento mi accontento di sapere che condividiamo un dolore, che il mio peso (simbolico) è dimezzato perchè lo porti anche un po' tu insieme a me...è importante. Sei importante. <3
@Annalisa: Tutto ciò che dici è saggio e contiene molta verità, ma a volte gli altri sono la più grande causa di quel dolore che non riusciamo ad esprimere... indi per cui il loro giudizio diventa fondamentale. Grazie per aver commentato!
@perlanera: Ed io, senza di te, come potrei fare? ;)
@gaia: Certo che ci ho pensato, ci penso in continuazione. Ed ho paura di me stessa, del male che mi posso fare, degli altri e del loro giudizio.
Più che paura è senso di disgusto, però. Paura significherebbe che provo ancora qualcosa di "umano"...
Grazie del sostegno cara ;)
@Alice: Ci provo ;)
@Vele/Ivy: Certo che si può. Grazie del tuo abbraccio e del tuo ottimismo...
@Greta: Il tuo commento mi ha strappato un sorriso :) E mi sono annotata le citazioni che... ehm... citi (scusa per il gioco di parole xD) su un post-it, mentre la tua domanda retorica conclusiva l'ho annotata nella mia mente... Grazie :)
@Anonimo: No che non hai disturbato, ce ne fossero di più di commenti maturi e consapevoli come il tuo! Mi ha fatta riflettere, sai? Le tue considerazioni sono tutte vere, ma è schiacciante la consapevolezza che ... non possiamo farci nulla.
Perchè alla fine la cultura ha superato la natura, ma noi siamo solo pedine poste su un'enorme scacchiera, dove il giocatore ha il completo dominio.
@Elh: Più che facile, è molto comodo e "furbo" prendere per inesistente un dolore che ha l'unica pecca di non essere visibile. Sì, lo so... ma non intendevo quella frase nel senso "preferirei essere sicura della morte piuttosto che avere una speranza", la intendevo nel senso "preferirei avere un male indipendente dalla mia volontà" ;<)
@M.: Grazie per come mi sostieni e mi stai vicina sempre. Anche tu hai "le palle" di difendermi, senza cadere nel finto buonismo di molte persone che, per paura di offendermi criticando i miei genitori, se ne stanno zitte e lasciano che io soffra.
@LoveToBeBones: La risposta alle tue domande la so... ma saperla adesso non aiuta. Avrei voluto (dovuto) saperla in quel momento, ma in quel momento era impossibile.
@fenice: Scusa tu =( Non volevo riportarti a galla brutti ricordi...
@Aisling: Anch'io ti voglio bene e ti ringrazio per le tue forti parole così cariche di ... tutto.
Grazie tesoro. <3
@ester: E io stringo quella mano con tutta la forza in mio possesso. Grazie, piccina (=
@Silvia: Purtroppo non posso dirti che sto meglio... però posso dirti che ho apprezzato tanto le tue parole, sono così VERE...
@Susanna Kaysen: Hai ragione, ma non vorrei mai urtare la sensibilità di nessuno. E' un mio pensiero, ma come le mie foto, potrebbero infastidire qualche persona già afflitta dalle sue fragilità.
Un abbraccio e grazie per i commenti
IlFioreDelMale
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