
Oggi mi sono incantata a guardare i fiocchi di neve scendere dal cielo.
Uno spettacolo unico, che ogni volta mi affascina.
Come sempre, osservare il paesaggio mi aiuta a riflettere, e stavolta guardando la neve ho pensato molto.
Ero affacciata alla finestra a casa dei miei nonni e osservavo quei minuscoli fiocchi ricoprire delicatamente tutto il giardino, il sentiero in ghiaia, le pietre, tutto.
Ci sono due pietre, in mezzo al giardino, che da che mi ricordo sono sempre state lì.
Da piccola immaginavo che fossero due leoni: la madre leonessa ed il leoncino.
All'inizio li temevo, forte della mia convinzione che potessero aggredirmi, poi ho cominciato a giocarci e ad inventare mille storie che avevano come protagonisti i due leoni.
Eh già, avevo una fervida immaginazione...
Ora, vederli lì, ricoperti di neve, i due "leoni" che oggi mi arrivano all'altezza del ginocchio, mi fa sorridere.
Mi fa capire come tutte le paure che proviamo ora, in futuro ci appariranno come ridimensionate e persino buffe.
Non bisogna arrendersi, mai.
Chissà perchè, quando faccio un tuffo nel passato mi capita sempre di sentire una morsa al cuore, come se stessi per piangere.
Ma perchè mai?
Sono pentita di quello che ho fatto, o di quello che NON ho fatto, sono pentita di essere cresciuta?
O forse rimpiango quell'innocenza, quella spensieratezza, quella quasi assenza di problemi che dominava la mia vita?
Assenza no, li avevo pure da piccola i problemi.
Anzi, penso di essere una calamita per i problemi: sembrano perseguitarmi da quando sono nata!
E non sono problemi fisici oppure lutti... sono problemi interiori, problemi causati dal disagio che provo al contatto con il resto della gente.
Gli altri mi rendono impacciata, timida, mi costringono ad indossare una maschera di forza dietro alla quale sono una bambina fragile cresciuta troppo in fretta.
All'asilo detestavo giocare con gli altri bambini. Forse perchè non mi volevano.
Ero strana.
Invece di giocare insieme a tutti loro, capitava che mi isolassi nei miei contorti pensieri, forse ero più intelligente di loro. Mi piace pensare che fosse così.
Quando origliavo i discorsi degli adulti, per quanto potessi capire, sentivo che parlavano di me come di una bambina diversa dalle altre.
Capitava che accennassero al fatto che in asilo non riuscivo a trovare degli amici, ma soltanto dei nemici.
Odiavo quei bambini, odiavo quelle maestre, odiavo quel posto.
Già all'epoca, nessuno sembrava capirmi.
Alle elementari, poi, tutto è peggiorato.
I maschi mi prendevano in giro, le femmine mi escludevano.
Ero sola.
Ma in realtà, non ero sola, perchè vivevo in un mondo tutto mio, un mondo che riuscivo a gestire alla perfezione e in cui mi rifugiavo quando il mondo reale mi dava solo delusioni.
Già, effettivamente ero strana.
Ma loro per me erano tutti uguali, e un po' li disprezzavo.
Almeno quella volta, possedevo abbastanza fiducia in me stessa per poter dire: "non mi vogliono, peggio per loro".
Gradualmente quella fiducia si è dispersa nel nulla.
Alle medie ero lo zimbello di tutti per colpa del mio aspetto fisico.
Soffrivo, soffrivo nel mio silenzio, desideravo ardentemente essere come tutte le altre, ma non ci riuscivo.
Non ero grassa, anzi: ero semplicemente... bruttina, dal loro punto di vista.
Non mi vestivo alla moda, non mi curavo... ero un po' un maschiaccio.
Però quella volta cominciai a dare la colpa all'aspetto fisico, a dire "bene, se dimagrirò di cinque chili, forse mi accetteranno".
Poi cominciai a formulare, nella mia innocenza, un pensiero più tagliente di questo:
"se dimagrisco fino a morire, poi si sentiranno in colpa e piangeranno come io piango ora".
Fu così che ebbe inizio tutto il buio che mi ha accompagnata per due lunghissimi anni.
Da questo buio ho cominciato a intravedere una luce bellissima, calda, avvolgente, da poco tempo, e grazie al mio ragazzo.
Bene, però ho divagato.
Stavo parlando della neve e ho cominciato a parlare di me.
Uff... ho così bisogno di raccontare a qualcuno tutta la mia vita e tutto il male che ho dentro, che qualsiasi occasione mi si presti, finisco per parlare dei miei problemi.
Scusate.
Grazie a chi avrà avuto la pazienza di leggere fino a qui, e di non denigrarmi nè snobbarmi per quello che ho scritto.
Un abbraccio di cuore,
IlFioreDelMale.
7 commenti:
Ecco cosa ci accomuna ancor di più, purtroppo, il male interiore che ci ha condottto alla sofferenza più estrema.. Anch'io , come te, ho un ragazzo meraviglioso che mi ama.. E che mi fa sentire importante, che mi è vicino, che mi capisce, che vive nel mio stesso mondo, che mi ha preso per mano e mi ha condotto verso il cammino della nostra unione... Il legame che si è creato tra noi è così forte, che sento non si scioglierà mai... Non è da ragazzini quello che dico, e sento che tu puoi capire, è proprio la mia anima gemella.. Ci compensiamo a vicenda e comprendiamo , anche solo da uno sguardo, tutto quello che sentiamo dentro!!!
Sei dolcissima e il tuo mondo mi piace, mi piacciono i due leoni.. Hai visto quanto sono piccoli ora,in raffronto a quando da piccola li guardavi con timore???
Hai letto del mio papà noce e la mia mamma fico.... Siamo strane, ma non per superbia, ma è proprio la nostra stranezza a renderci speciali..
Dopo che me l'hanno detto in molti, me lo dico da sola... Sono speciale perchè desidero distinguermi dalla folla, non voglio appartenere ad un gregge di pecore che si dirige tutto nella stessa direzione perchè il mondo và così o perchè qualcuno ha dettato il suo ordine da seguire.. Io ho le mie idee, che seppur diverse, sono le mie idee... E vorrei che fossero ascoltate , invece che sempre giudicate!!!
Bellissima la neve, ricordo anch'io le belle nevicate, che da piccina al mio paese, amavo godermi con mio fratello e la mia famiglia...
Sei tenera.. Non conosco il tuo reale nome.. E mi piacerebbe, per l'appunto, conoscerlo.. Anc'io poi ti dirò il mio... ;)
Cara mimì sento di capirti a fondo quando parli del tuo ragazzo, non è per nulla da ragazzini sostenere che sia la tua anima gemella! Molte volte quando ne parlo con i miei "amici" (che sono più che altro conoscenti alla fine) capita che si facciano una risata quando pronuncio la formula "x sempre"... dicono che devo godermi la vita e magari passare da un ragazzo all'altro. Ma io non ne vedo il senso, amando solo lui e sapendo di essere ricambiata! Tutto ciò che descrivi tu, la complicità, il completarsi a vicenda, lo ritrovo nella mia storia, ed è qualcosa di stupendo. Dobbiamo ritenerci fortunate ad aver trovato queste persone speciali!
Eh sì, dobbiamo ritenerci fortunate anche ad essere così strane, al mondo ci sono troppe persone che seguono la massa e che non difendono le proprie idee solo per paura di andare contro a quelli che sono considerati "i leader".
Apprezzo molto quello che scrivi.
Comunque se vuoi aggiungermi il mio contatto è Sesy.forbidden_treasure@hotmail.com.
Magari in chat di dirò alcune informazioni che preferisco non pubblicare qui, come il mio nome ;)
Un bacio
...macchè scusate...questo post è bellissimo...alla fine se non parli di te e ti sfoghi qui dove lo fai?!?!?!?!...eh sì...hai proprio ragione...più ti ci obbligano a mangiare e meno mangi...per loro è tutto così semplice...per il mio allenatore..o mangi o niente gara...è tutto troppo semplice...sono contenta che il tuo ragazzo stia riuscendo a tirarti fuori da questo inferno...è vero i problemi guardati a posteriori sono meno brutti e complicati di quando ci si è dentro fino al collo...che dolce che sei quando hai parlato dei due leoni...davvero dolcissima...un bacione!!!!!!!
...macchè scusate...questo post è bellissimo...alla fine se non parli di te e ti sfoghi qui dove lo fai?!?!?!?!...eh sì...hai proprio ragione...più ti ci obbligano a mangiare e meno mangi...per loro è tutto così semplice...per il mio allenatore..o mangi o niente gara...è tutto troppo semplice...sono contenta che il tuo ragazzo stia riuscendo a tirarti fuori da questo inferno...è vero i problemi guardati a posteriori sono meno brutti e complicati di quando ci si è dentro fino al collo...che dolce che sei quando hai parlato dei due leoni...davvero dolcissima...un bacione!!!!!!!
Ciao!
grazie! per esserti collegata al mio blog.
Bellissima la storia -anche dove è triste.. che hai raccontato per noi
bellissimo questo epilogo che è inizio di una storia nuova, in cui il prossimo passo, vedrai.. sarà avere anche tanti amici, ritrovare fiducia negli altri-
già "qui".. in queste piazzette mentali, vedrai che si annidano anche amici veri!
benvenuta!
Grazie dei commenti! <3
@SCRIJPB: Sì, era così anche per mia madre quando dovevo fare qualsiasi cosa... Sono i ricatti la cosa che più ti pesa, sia da parte di genitori che di psicologi, dottori, amici... Loro pensano di fare il tuo bene, per questo non li biasimo, però è raro che chi non ha provato sulla propria pelle cosa significa possa capire.
Io ho trovato l'eccezione ed è il mio ragazzo... x la prima volta qualcuno che non mi ha ricattata, mi ha semplicemente detto, appena ci siamo conosciuti e gli ho parlato un po' di me (mi riusciva così facile..è una di quelle persone che riesce a tirarti fuori le parole anche se non vuoi ;) )
: "vedrai che riuscirò nel mio intento di farti mangiare, anche se tu non vuoi". Una settimana dopo stavamo insieme, e dopo un mese e mezzo già mangiavo, se non come prima, quasi.
Grazie dei complimenti, davvero mi trovi dolce? Mi fa piacere =)
@Michiamomari: Lo spero con tutto il cuore, visto che nella vita reale di veri amici non ne ho ancora visti...conoscenti tanti, ma nessuno dei quali io mi fidi davverro!
ora magari farai un po' di palestra di fiducia qui, tra amici immateriali.. e quando hai fatto un po' di pratica magari riesci ad avere più fiducia anche negli amici in carne e ossa
; )
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