
Sono stanca di ostentare sicurezza, di mostrarmi felice di me stessa quando in realtà tutto ciò che vorrei è buttarmi nelle immondizie e ricominciare una vita daccapo.
Ci sono giorni, come ad esempio oggi, in cui la stima che ho di me stessa è a livelli particolarmente bassi.
Niente di me mi convince, non mi piace il mio carattere, non mi piace il mio corpo, non mi piace quello che ho fatto, quello che continuo a fare.
Mi ritengo stupida.
E allora in quei momenti mi illudo che non sia troppo tardi, mi illudo di poter ricominciare da zero e di creare di me una persona migliore.
Quante volte mi sono detta: "Ok, da oggi si ricomincia. Da oggi sarai una nuova ragazza, una ragazza che non avrà mai attacchi d'ira o di stupidità, una ragazza matura, una ragazza modello in tutti i sensi".
Troppe volte.
Troppe volte sono rimasta in vita con la speranza di un futuro migliore.
Ma se ora guardo indietro, guardo cos'ho fatto, mi assale un gran senso di nausea.
Guardo come ho buttato la mia vita, quante cose stupide ho detto, quante cose stupide ho fatto... e mi viene da piangere.
Guardo come a volte ho trattato le persone, quante volte sono stata perdonata ingiustamente... e scende la prima lacrima.
Poi guardo com'è stata spenta la mia vita, quante cose ho rimandato e mai più fatto, quante giornate buttate via... e scende la seconda lacrima.
Ripenso a cosa mi sono persa in questi ultimi anni, a quante persone ho fatto stare male, a quanti rapporti ho perso per colpa della mia chiusura in me stessa... e scende un'altra lacrima.
Infine penso a quante paure inutili ho, a quanto codarda sono, a quanto forse sono vuota... e prima che me ne possa rendere conto, sto piangendo a dirotto.
Sento il mio cuore contrarsi in modo sempre più straziante, il mio corpo indebolirsi.
Le tempie mi fanno male e ho voglia di vomitare.
"Sii te stessa" mi dice la psicologa.
Fosse facile.
Chi è me stessa? Ho creato talmente tante maschere da non capire più chi io sia.
Mi sento sempre più debole, sempre più piccola, gli sbalzi d'umore mi distruggono e il senso di colpa che mi opprime è come una mannaia sulla mia testa, pronta ad uccidermi da un momento all'altro.
Ho una persona fantastica al mio fianco, che mi aiuta, che mi aspetta, mi comprende, mi accetta così come sono... e questo è fonte di altri sensi di colpa.
Lui vuole aiutarmi a guarire da questo male che ho dentro, ed io lo ripago con questi pensieri.
Nelle giornate come questa mi viene una gran voglia di autoinfliggermi qualche ferita.
Chiudermi in bagno, stringere tra i denti uno straccio, e conficcarmi qualche oggetto appuntito nella carne.
E poi soffrire, stare male, avvertire quello straziante dolore fisico che in qualche modo copre il dolore che ho dentro.
Molti pensano che l'autolesionismo sia sinonimo di stupidità: evidentemente non sono mai arrivati a questi livelli.
Non sono mai arrivati a pensare che la vita sia in realtà una tortura che si maschera, si nasconde dietro false illusioni, e che contiene una sproporzione enorme tra positività e negatività, facendo prevalere sempre quest'ultima.
So che potrà sembrare contradditorio questo mio post, dopo tutto l'ottimismo sprigionato in precedenza, ma capita in alcuni giorni di sentirsi così.
Come dice una canzone dei Superchic
"But there are days when I'm not ok, and I need your help so I'm letting go"
(Ma ci sono giorni in cui non sto bene, e ho bisogno del tuo aiuto, così mi sto lasciando andare).
Comunque, non vi chiedo di essere d'accordo col mio pensiero; tutto ciò che vi chiedo è di rispettarlo.
Per favore.
Perchè è quello che provo, e sono stanca di tenermelo dentro.
8 commenti:
Sai benissimo che comprendo e condivido.. Mi sembra di legger le mie parole e le mie sensazioni.. Esprimi precisamente le mie emozioni.. Ti sento davvero molto simile a me...
So che questo non appaga il tuo momento di tristezza.. Ma ci tenevo a dirtelo, nessuna parola in questo momento potrebbe attenuare la sfiducia che ora hai in te stessa!!!
Grazie mimì, e sì, anch'io mi sento simile a te...Non so come sia potuto accadere, proprio ieri parlavo con te e ti consigliavo come superare questo momento, e oggi tutto un tratto le mie sicurezze sono franate nel nulla.
Pazienza, come ti ho già detto mi conforta sapere che a provarlo siamo in due, e quindi che non sono completamente sbagliata.
Facciamoci forza e cerchiamo di affrontare questo momento...
...cucciola io arrivata a questo punto ti saluto...mi fermo qui...sono al limite...ti auguro tutta la felicità possibile perchè la meriti...perdonami ma non ho più la forza per andare avanti...ti voglio bene....un bacione!!!!!!!
Ciao grazie del commento spero che la storia di Vikki faccia da "monito" sulle conseguenze di questa malattia, sopratutto a chi inneggia all'anoressia(se hai notato ci sono blog simili in giro).
Ho aggiunto all'inizio del mio post la spiegazione sul perchè Vikki è stata definita dai giornali "la versione femminile di Peter Pan":
Vikki è affetta da Anoressia nervosa Primaria cioè si è ammalata prima di raggiungere la pubertà, per questo è stata definita dai giornali "il femminile di Peter Pan", non è mai cresciuta nel vero senso della parola non è mai arrivata ad avere le mestruazioni, il suo corpo è stato sconvolto e devastato dall'anoressia.
Dai dca si può guarire questa è la mia convinzione però bisogna agire per tempo perchè, anche questa è una realtà, molte ragazze cronicizzano come Vikki.
Per il tuo post sappi che, anche se ti senti sola non è così e anche se non è molto, io sono qua!! Passa da me quando vuoi...
Alice*
@SRIJPB: Tesoro, ti ho scritto un commento al tuo ultimo post a proposito di quello che tu scrivi qui... Spero che tu lo legga e che almeno in parte riesca a farti sorridere e capire che non devi mai rinunciare ai tuoi sogni... sei una persona speciale, ce la puoi fare!
@Alice**: Sì, hai ragione, e secondo me la storia di Vikki dovrebbe spronare molte ragazze ad uscire da questo tunnel, proprio per non cronicizzare la malattia.
Comunque grazie per le tue parole, effettivamente grazie a questo blog non mi sento più così tanto sola, ero abituata a sfogarmi nel mio diario, ma un diario, anche se può ascoltare, non potrà mai parlare o consolare... X cui grazie a tutte voi per quello che state facendo per me, conta davvero molto, e spero di ricambiare se ne avrete bisogno!
Un bacione
IlFioreDelMale
Un abbraccio. A quella bambina che nascosta lì dentro pensa di non essere mai all'altezza..
un abbraccio forte forte. Ti voglio bene.
Hai fatto un'analisi molto lucida delle tue sensazioni, non è una cosa facile, sei stata molto brava!
Anche io spesso ricorro alle ferite per punirmi o sfogarmi ma ho imparato che serve solo a farmi stare peggio, aggiunge altro dolore, meglio un bel pianto liberatorio...piangi, sfogati stellina..E non pensare solo al passato, non hai commesso nessuna colpa grave,guarda avanti,concentrati sulla giornata che stai vivendo, giorno per giorno, affonta una cosa per volta, sostenuta dalle persone che ti amano...E ce la farai,lo so che ce la farai...
Per la fiducia in te stessa...Sto cercando anch'io di lavorarci, non è facile ma penso che anche quella si conquisti con il tempo piano piano....Non sei sola, ricordatelo...Conquistiamoci insieme la nostra serenità!
Ti mando un abbraccio grandissimo!^^
@Michiamomari: Grazie... =) sì, questa bambina ogni tanto piange dentro me, ma sperò crescerà e imparerà a lasciarsi alle spalle il dolore ;)
@Aisling: Ci sto provando ;) alla fine tra momenti felici e momenti in cui vorrei uccidermi si tira avanti... Comunque sì, hai ragione, l'autolesionismo non porta da nessuna parte se non ad ulteriore dolore ma a volte fa stare tremendamente bene... Penso tu mi possa capire!
Un bacione... facciamoci coraggio insieme ;)
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